Trasferirsi a Tenerife

Tenerife, paradiso terrestre con il suo clima soleggiato, le spiagge bianche e pulite, il suo cibo caratteristico, il clima stabile tutto l’anno descritto come ‘eterna primavera’ e le sue bellezze prorompenti.

Quante volte gli italiani hanno pensato di abbandonare tutto e trasferirsi lì. Ma se qualcuno stesse ponderando seriamente l’idea? Come fare? Ecco una guida con tutte le informazioni da sapere!

Come trasferirsi a Tenerife

Tenerife è una bellissima isola spagnola appartenente alle Canarie; bagnata dall’Oceano Atlantico è l’isola più popolata dell’arcipelago con i suoi 908.555 abitanti. Una delle mete turistiche preferite dagli europei, in special modo dagli italiani. Proprio per questo sempre più persone si sono riversate sull’isola alla ricerca di un luogo tranquillo per vivere o per lavorare.

Prima di trasferirsi definitivamente o pensarci seriamente, è consigliabile vivere l’isola per almeno 3-6 mesi in modo da varare obiettivamente tutti gli aspetti positivi e negativi che difficilmente possono essere scovati da semplice turista.

Tenerife è infatti popolata da molti italiani e non, che nel corso degli anni hanno portato ad un cambiamento dell’assetto sociale e lavorativo portando alla saturazione di alcuni settori.

In quest’isola troverete due aeroporti: “Reina Sofia” che accoglie i voli internazionali (quindi anche quelli provenienti dall’Italia) e “Los Rodeos” che invece è per i collegamenti interni dell’isola con la Spagna.

Per chi avesse paura dell’aereo, esistono traghetti capaci di collegare alcune città italiane come Genova direttamente con Tenerife ma il viaggio è molto lungo e conta due giorni di navigazione rispetto alle 4 ore del volo aereo.

L’isola ha due città principali: Puerto de la Cruz e Santa Cruz de Tenerife. Al nord troverete un ambiente più vicino alle sue origini, verde e salutare. Mentre al sud pulsa la vita canaria, con il suo turismo e le sue attrazioni.

Proprio in questa zona sono concentrate le maggiori possibilità lavorative e al contempo la disoccupazione degli abitanti.

Per il carattere sociale dei canari infatti, essi preferiscono non spostarsi molto per lavorare (preferendo non farlo proprio) e al contempo amano i contratti a tempo determinato al contrario della concezione italiana, legata tantissimo al “posto fisso”. Questo perché nelle Canarie si ha diritto ad un mese di stipendio retribuito per ogni 3 mesi effettivamente lavorati. Quindi preferiscono lavorare per tot mesi l’anno e godersi i restanti in totale relax.

Gli italiani alla ricerca di lavoro tendono quasi sempre a rivolgersi al settore turismo e alberghiero, non consci del fatto che il mercato è purtroppo saturo e sono tantissime le attività che chiudono dopo pochi mesi.

Questo perché manca originalità nelle proposte e perché, spesso, gli italiani propongono prezzi più alti rispetti alle strutture adiacenti. I turisti spendono poco per le spese accessorie, anche perché tendenzialmente optano per soggiorni con formula “All Inclusive”, quindi per chi è alla ricerca di un lavoro, consigliamo di ponderare bene sulla scelta professionale, di non buttarsi a capofitto in situazioni non studiate approfonditamente e specializzarsi in Italia dato che la manodopera specializzata è rara a Tenerife.

Inoltre è fondamentale conoscere lo spagnolo e l’inglese, magari fare qualche corso prima di partire è utile per accelerare i tempi di ricerca di un lavoro.

Documenti per trasferirsi a Tenerife

Trovandosi nella comunità europea, bisognerà produrre tutta una serie di documenti per trasferirsi a Tenerife. Per gli italiani basta una carta d’identità valida per l’espatrio (qualora non fosse valida basta recarsi in Comune e in pochi step verrà convalidata).

Una volta sull’Isola, per chi vuole viverci più di 3 mesi, è bene trovare un domicilio in quanto è necessario l’empadronamiento ovvero la registrazione al Comune dove si risiede; non è necessario essere proprietari di un immobile, basta un semplice affitto di un appartamento.

Questo primo step è basilare per cercare un lavoro, avere diritto all’assistenza sanitaria, iscrivere eventuali figli a scuola e chiedere il rimborso delle tasse.

Basta andare al Municipio di riferimento e richiedere il modulo all’Oficina de Ayuntamento, una volta compilato consegnarlo con:

  • Fotocopia e originale di un documento d’identità (per le famiglie inserire anche lo stato di famiglia allegando le fotocopie dei loro figli).
  • Fotocopia con documento originale del contratto di locazione.
  • Il NIE è il Número de Identificación de Extranjeros e verrà assegnato dall’Ufficio Immigrazione. Comparabile al codice fiscale, sarà fondamentale per ogni azione commerciale o amministrativa del soggetto.

Se invece avete deciso di investire in un immobile, puoi leggere questa mini guida su come comprare casa a Tenerife.

La patente di guida è accettata a Tenerife ma una volta superati i 6 mesi è necessario convertirla in patente spagnola recandosi alla Jefatura Provincial de Tráfico.

Se il soggetto supera i 12 mesi di residenza dovrà iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) recandosi al Comune.

Trasferirsi a Tenerife da pensionato

Vivere a Tenerife da pensionati, può essere una piacevole opportunità per vivere in luogo dove non preoccuparsi di arrivare a fine mese.

Il sistema economico dell’isola infatti permette una tassazione agevolata con un’IVA al 4% sugli utili, che si ripercuote sulla vivibilità del luogo.

Con una pensione di soli 1.000 euro il pensionato riuscirà non solo a trovare un buon affitto vicino al mare, ma anche a permettersi senza pensieri uno stile di vita agiato e tranquillo.

Per chi non riuscisse, con la propria pensione, a raggiungere questa cifra è possibile allontanarsi dall’area vicino al mare (che ha costi turistici) spostandosi più a nord dell’isola o nell’entroterra laddove è più tranquillo ed economico.

Chiariamo inoltre che il regime fiscale agevolato permette di aggiungere qualche centinaia di euro alla pensione italiana, quindi una pensione da 1.000 euro a Tenerife diventa 1.140.

Come tutte le persone residenti, il pensionato avrà diritto all’assistenza sanitaria che è molto simile a quella italiana seppur meno lenta. Esiste comunque la possibilità di stipulare un’assicurazione sanitaria privata (i cui costi sono comunque più bassi rispetto a quelli italiani) che permetterà cure specialistiche più celeri. Il loro costo si aggira sui 70€ mensili ma diminuisce con l’età del soggetto.

Trasferirsi a Tenerife con la famiglia

Per le famiglie che vogliono allontanarsi dall’Italia per vivere a contatto con l’atmosfera canaria, il percorso è simile a quello precedentemente descritto. L’iscrizione alla scuola è obbligatoria (si è passabili di denuncia qualora ci fosse quest’infrazione) e per farla è necessario avere tutti i documenti a norma.

Prima di trasferirsi con i bambini è bene passare qualche mese da soli per essere sicuri che il lavoro proceda in modo regolare.

La tassazione vigente sull’isola permette un miglioramento economico nei confronti dei liberi professionisti (copywriter, scrittori, web designer, ecc…) che si ritroverebbero a passare dal 50% delle tasse italiane al 20% delle isole Canarie.

Mentre come lavoratori dipendenti è più difficile se non si è specializzati o non si conosce la lingua. La maggior parte delle persone riesce a trovare un’occupazione come cameriere, barista, cuoco, ecc., portando a casa uno stipendio sugli 800 euro, lavorando 10 ore al giorno per 6 giorni a settimana.

Potrebbe essere considerato poco, ma per lo stile di vita dell’isola è dignitoso specie se entrambi i genitori lavorano.

Quanto costa vivere a Tenerife

La vita a Tenerife è meno costosa che in Italia, in media un appartamento vicino al mare costa sui 350 euro al mese (ma questa cifra si abbassa ulteriormente qualora si decidesse di allontanarsi dalla zona turistica), gli alimentari sono più o meno simili a quelli italiani in quanto essendo un’isola, gli approvvigionamenti fanno aumentare il costo finale del prodotto.

La benzina costa poco più di 1 euro al litro, mentre un pacchetto di sigarette ha una media di €2,60.

Pranzare o cenare fuori ha un dimezzamento rispetto alle tariffe italiane ma è bene precisare che i locali turistici tendono ad aumentare i prezzi (specialmente gli esercenti italiani) perciò è consigliabile evitare di frequentarli se si vuole risparmiare.

Insomma, sembra proprio che i pro siano maggiori rispetto ai contro, ma la verità è che non è tutto oro quello che luccica.

Nella vita c’è bisogno di una buona dose di fortuna, perciò andare qualche mese in ricognizione sull’isola di Tenerife sarà sicuramente il metodo migliore per appurare se è questa l’isola dei vostri sogni.