Candelaria, la città dei Guanches della patrona delle Canarie

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Guanche a Candelaria – Foto: P. Rogondino

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Candelaria è un piccolo paesino di circa 26.000 abitanti situato nel nord-est di Tenerife, ad appena 15 Km dalla capitale Santa Cruz.

Anche questo luogo così come altri importanti centri di pellegrinaggio in Spagna, è frequentato ogni anno da milioni di devoti perché è il maggior centro religioso dell’isola.

La principale attrazione del luogo è la Basilica de Nuestra Señora de Candelaria, la chiesa dove è custodita la famosa immagine della Virgen de la Candelaria, la patrona delle Canarie, che ogni anno attira 2.5 milioni di visitatori tra pellegrini e turisti.

Cosa vedere a Candelaria

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Nonostante sia un piccolo centro, questo luogo offre diverse attrazioni turistiche e culturali da visitare come:

  • Antiguo ayuntamiento de Candelaria: il vecchio municipio, costruito nel XVII secolo come residenza temporale dei reggenti di Tenerife, si trova accanto alla Basilica de Nuestra Señora de Candelaria. Molti lo conoscono anche come Casa Cabildo. Sono molto belli i suoi balconi canari proprio sopra la Fuente de los Peregrinos.
  • Casa de las Miquelas. Durante il XVIII e XIX secolo, questo centro per la lavorazione della ceramica, fu la principale industria della zona. Oggi il laboratorio è stato spostato in una “vivienda tradicional” riqualificata, e deve il suo nome alle ultime due alfarere del quartiere di Santa Ana. Vi consigliamo una visita alla Casa de las Miquelas per scoprire le tecniche tradizionali della produzione della ceramica.
  • Cueva de Achbinico. Questa grotta, conosciuta oggi come Ermita de San Blas, è stata il primo tempio dove si venerava la Virgen de Candelaria. Per questo motivo, nei secoli passati la grotta fu anche un interessante punto di incontro tra la cultura europea e la cultura dei Guanches. L’Ermita de San Blas fu costruito rispettando la forma originale della grotta e dal 2000, ospita al suo interno una riproduzione dell’icona originale della vergine trovata dalle popolazioni locali. E’ carina da vedere anche la Cueva de los Camellos, che nei secoli scorsi serviva come stalla per i cammelli che trasportavano le mercanzie fino a questo paesino.
  • Plaza de la Patrona de Canarias. Questa piazza ospita i principali eventi che si svolgono in questo piccolo paesino. L’architetto Alfredo Reyes Darias fu incaricato dello sviluppo artistico della piazza, e possiamo dire che si è dato abbastanza da fare per abbellirla. Nella adiacente Avenida de los Menceyes, potrete vedere le sculture 9 Guanches, gli antichi re delle nove municipalità dell’isola, prima della conquista spagnola del 1496.

Chiese e conventi di Candelaria

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Basílica Nuestra Señora de la Candelaria

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  • Convento de los Padres Dominicos. Questo convento, situato proprio accanto alla Basilica, è stata la sede dei padri dominicani, l’ordine religioso al quale fu affidato il compito di custodire la Virgen de Candelaria fin dal 1530. Diciamo che questo è il secondo edificio costruito per i padri dominicani perché, il convento originale, fu distrutto in un incendio nel 1789, l’anno in cui durante un temporale scomparve l’icona originale della Virgen. L’antica cappella che ospitava l’icona, oggi è stata trasformata in un piccolo auditorio per i concerti di musica sacra.
  • Iglesia de Santa Ana. La chiesa di S. Anna, fondata nel 1575, colpisce per la ricchezza del suo patrimonio artistico custodito al suo interno. L’immagine della santa del XVIII secolo ed il Cristo crocifisso del XVII secolo in stile barocco sono solo alcuni esempi di arte sacra che avrete il piacere di visitare.
  • Basílica Nuestra Señora de la Candelaria. La basilica è stata costruita nella seconda metà del secolo scorso per ospitare un numero sempre crescente di pellegrini in visita a Candelaria per venerare la patrona delle Canarie. Molto particolare è la leggenda che accompagna la Virgen: alla fine del XIV secolo, sulle coste di Güímar apparve una icona gotica della Virgen, immagine che i guanches non tardarono a venerare sotto il nome di Chaxiraxi, che nel loro linguaggio significava “Madre degli Dei”. Dal 1526, l’immagine fu collocata in un santuario fatto costruire dall’allora reggente di Tenerife, Pedro Fernández de Lugo. Purtroppo questa icona scomparve a causa di una alluvione che colpì la zone nel 1826, e il quadro attuale è opera di Fernando Estévez, un artista del luogo, che la realizzò nel 1827. La nuova basilica è stasta costruita nel 1958 su progetto dell’architetto Enrique Marrero Regalado in stile regionalista. Ogni anno, il 15 Agosto, si celebra in tutto l’arcipelago la festa liturgica dedicata all’apparizione della Nuestra Señora de la Candelaria.

Come arrivare a Candelaria

Arrivare a Candelaria da Santa Cruz è abbastanza semplice con un’auto a noleggio. Basta prendere la Autopista Sur TF1 e seguire le indicazioni.

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Pedro Rogondino
Viaggiatore, idealista, ottimista, da sempre animo inquieto. Dopo oltre 5 anni vissuti nella grigia Monaco di Baviera, ho lasciato due lavori per vivere a Tenerife, un piccolo paradiso nell'Oceano Atlantico. Qui lavoro nel settore turistico, un mondo che da sempre mi da grandi soddisfazioni. Attraverso il mio travel blog, mi piace raccontare di questa fantastica isola, della sua storia e della sua unicità!